Cosa facciamo di solito quando apriamo un browser per cercare qualcosa in internet?
Scriviamo le parole che corrispondono alla nostra ricerca, scorriamo i risultati, magari fino alla terza pagina se siamo particolarmente certi che la chiave di ricerca corrisponda a ciò che effettivamente volevamo.

Altrimenti, e nella maggior parte dei casi, abbandoniamo prima e riformuliamo la ricerca. Esistono studi su queste dinamiche, ma basta anche l’esperienza di ogni giorno.
Possiamo da questo concludere che il successo di un sito corrisponde al posizionamento nei motori di ricerca? Di fatto si, se non essere visibili in rete significa non essere trovati e, quindi, non esistere.
Il posizionamento nei motori di ricerca si consegue grazie all’attività strategica del Search Engine Optimization, più comunemente detto SEO, che posiziona le pagine, a seconda di determinate combinazioni di parole chiave, nei primi posti dei search engine.
Se si pensa che si è cominciato a usare il SEO circa 10 anni fa, quando i siti erano ancora “statici” e bastava utilizzare le giuste keywords nei metatag e nel testo della pagina, e magari essere linkato da qualche sito web… oggi la concorrenza è ben diversa, considerando che internet è in continua espansione.

Inoltre i motori di ricerca aggiornano continuamente la propria tecnologia e i loro algoritmi che stanno dietro alla nostra schermata di risultati. Per posizionare un sito serve ormai un aggiornamento quotidiano sulle tendenze del web e una approfondita conoscenza di tutti gli strumenti possibili.
Se prendiamo come esempio Google, solo per citare alcuni tra i numerosi aggiornamenti:
- ha introdotto filtri anti spam, come Google Sandbox;
- dà importanza non solo al SEO, ma a tutta la link popularity di un sito web;
- e proprio recentemente sta dando sempre maggiore rilevanza a quelli che sono gli strumenti social, partendo dai blogs fino ai social network.
Su questo si basa Google Caffeine, che posiziona e gestisce contenuti in tempo reale provenienti dalle piattaforme blogs, sempre più comuni, perché più user friendly e più social, dando vita ad una sorta di aggiornamento in tempo reale dei risultati più recenti e più pertinenti in relazione alla parola chiave cercata.
Stando così le cose la prima azione da fare è lo studio delle keyword: ci sono diversi strumenti on line per confrontare risultati e tendenze delle parole chiave ed è il sapiente utilizzo di questi strumenti che porta ad avere risultati migliori.
Se siete un hotel, per esempio, la domanda che vi porrete è: per quali e quante parole potrebbe cercarmi il mio potenziale cliente? Bella domanda, ma la risposta è: un numero altissimo di combinazioni.
Tutti cerchiamo informazioni in modo diverso e non tutte le parole hanno lo stesso valore, visto che ci sono parole con altissima concorrenza, per esempio “hotel a roma” e combinazioni di parole che hanno un valore più preciso, immaginiamo “ affitto villa lusso vicino centro roma”, che rientrano nel concetto della ‘Long Tail Search’; inoltre non è da sottovalutare il comportamento dell’utente nell’atto stesso della ricerca, soprattutto, se sta cercando qualcosa esattamente o se sta cercando navigando in internet alla ricerca di un’ispirazione.
